12-13-14 Giugno | Quarantore e Corpus Domini
Share on whatsapp
Share on facebook
Share on email

Quarantore e Corpus Domini

Cantiamo in Assemblea

In attesa di poter riprendere le attività di animazione liturgica secondo le consuete modalità, i coristi sono invitati a partecipare alle celebrazioni e a cantare restando in assemblea.

  • VENERDÌ 12 GIUGNO ORE 18:00
  • SABATO 13 GIUGNO ORE 18:00
  • DOMENICA 14 GIUGNO ORE 10:00
Canti Venerdì

Lodate Dio, schiere beate del cielo; lodate Dio, genti di tutta la terra; cantate a Lui che l’universo creò, somma sapienza e splendore.

Lodate Dio, Padre che dona ogni bene; lodate Dio, ricco di grazia e perdono; cantate a Lui, che tanto gli uomini amò da dare l’unico figlio.

Lodate Dio, uno e trino Signore; lodate Dio, meta e premio dei buoni; cantate a Lui, sorgente d’ogni bontà, per tutti i secoli. Amen

Se qualcuno ha dei beni in questo mondo
e chiudesse il cuore agli altri nel dolor,
come potrebbe la carità di Dio
rimanere in lui?

Insegnaci, Signore
a mettere la nostra vita
a servizio di tutto il mondo.

Il pane e il vino
che noi presentiamo
siano il segno dell’unione tra noi.

La nostra Messa
sia l’incontro con Cristo,
la comunione con quelli che soffrono.

Signore santifica
questi umili doni,
e concedi la pienezza della tua grazia.

 

Cristo è presente, nel pane che spezziamo sulla mensa.
Cristo è presente, memoria della croce e della gloria.

Divina Trinità, sorgente vera di unità: a Te sia gloria ora e sempre.

Cristo ci unisce, attorno al banchetto dell’amore.
Cristo ci unisce, nel nome del Signore nostro Padre.

Cristo ci nutre, col cibo quotidiano della grazia.
Cristo ci nutre, col pane che ci dà la vita eterna.

Cristo ci salva, nel segno del suo corpo e del suo sangue. Cristo ci salva, è il seme della gioia e della gloria.

O corpo di Cristo, mistrero di amore,
al mondo ti ha dato l’amore del Padre;
avendoci amato per tutta la vita,
in morte giungesti all’estremo di amore.

Il tuo corpo è veramente cibo.
Chi mangia questo Pane non morirà in eterno.

O Corpo di Cristo, sei nostra speranza:
sorgente di grazia, di vita divina.
Signore, il deserto ci aspetta ogni giorno:
nutriti di manna cammini con noi.

O Corpo di Cristo, sei Pane divino:
il pane terrestre non basta alla vita.
Parola del Padre vestita di carne,
ti fai nostro cibo perchè siamo eterni.

Tantum èrgo Sacramentum
venerèmur cernui:
et antìquum documentum
novo cedat rìtui:
praèstet fìdes supplemèntum
sènsuum defectui.

Genitori, Genitoque
làus et jubilàtio,
salus, honor, vìrtus quòque
sit et benedictio:
procedenti ab utroque
compar sit laudatio.

T’adoriam ostia divina,
t’adoriam ostia d’amor.


Tu degli angeli il sospiro,
tu dell’uomo sei l’onor.

Tu dei forti la dolcezza,
tu dei deboli il vigor.

Tu salute dei viventi,
tu speranza di chi muor.

Ti conosca il mondo e t’ami,
tu la gioia d’ogni cuor.

Ave, o Dio nascosto e grande,
tu dei secoli il Signor.

Canti Sabato

Inni e canti sciogliamo, o fedeli,
al Divino Eucaristico Re:
Egli ascoso nei mistici veli
cibo all’alma fedele si die’.

Dei tuoi figli lo stuolo qui prono,
o Signor, dei potenti ti adora:
per i miseri implora perdono,
per i deboli implora pietà.

Sotto i veli che il grano compose,
su quel trono raggiante di luce,
il Signor dei signori si ascose
per avere l’impero dei cuor.

O Signor che dall’ostia radiosa
sol di pace ne parli e d’amor,
in Te l’alma smarrita riposa,
in Te spera chi lotta e chi muor.

Signore di spighe indori
i nostri terreni ubertosi,
mentre le vigne decori
di grappoli gustosi.

Salga da questo altare
l’offerta a Te gradita:
dona il pane di vita
e il sangue salutare!

Nel nome di Cristo uniti,
il calice il pane t’offriamo:
per i tuoi doni elargiti
Te Padre ringraziamo.

Noi siamo il divin frumento
e i tralci dell’unica vite:
dal tuo celeste alimento
son l’anime nutrite.

O corpo di Cristo, mistrero di amore,
al mondo ti ha dato l’amore del Padre;
avendoci amato per tutta la vita,
in morte giungesti all’estremo di amore.

Il tuo corpo è veramente cibo.
Chi mangia questo Pane non morirà in eterno.

O Corpo di Cristo, sei nostra speranza:
sorgente di grazia, di vita divina.
Signore, il deserto ci aspetta ogni giorno:
nutriti di manna cammini con noi.

O Corpo di Cristo, sei Pane divino:
il pane terrestre non basta alla vita.
Parola del Padre vestita di carne,
ti fai nostro cibo perchè siamo eterni.

Lauda, Sion, Salvatorem,
lauda ducem et pastorem,
in hymnis et canticis.
Sit laus piena, sit sonora,
sit iucunda, sit decora
mentis iubilatio. R.

R. Christus vincit,
Christus regnat,
Christus imperat!

Ecce panis angelorum,
factus cibus viatorum:
non mittendus cànibus.
Sit laus piena, sit sonora,
sit iucunda, sit decora
mentis iubilatio. R.

Bone pastor, panis vere,
tu nos bona fac videre,
in terra vivéntium.
Sit laus piena, sit sonora
sit iucunda, sit decora
mentis iubilatio. R.

Tantum èrgo Sacramentum
venerèmur cernui:
et antìquum documentum
novo cedat rìtui:
praèstet fìdes supplemèntum
sènsuum defectui.

Genitori, Genitoque
làus et jubilàtio,
salus, honor, vìrtus quòque
sit et benedictio:
procedenti ab utroque
compar sit laudatio.

T’adoriam ostia divina,
t’adoriam ostia d’amor.


Tu degli angeli il sospiro,
tu dell’uomo sei l’onor.

Tu dei forti la dolcezza,
tu dei deboli il vigor.

Tu salute dei viventi,
tu speranza di chi muor.

Ti conosca il mondo e t’ami,
tu la gioia d’ogni cuor.

Ave, o Dio nascosto e grande,
tu dei secoli il Signor.

Canti Domenica

Inni e canti sciogliamo, o fedeli,
al Divino Eucaristico Re:
Egli ascoso nei mistici veli
cibo all’alma fedele si die’.

Dei tuoi figli lo stuolo qui prono,
o Signor, dei potenti ti adora:
per i miseri implora perdono,
per i deboli implora pietà.

Sotto i veli che il grano compose,
su quel trono raggiante di luce,
il Signor dei signori si ascose
per avere l’impero dei cuor.

O Signor che dall’ostia radiosa
sol di pace ne parli e d’amor,
in Te l’alma smarrita riposa,
in Te spera chi lotta e chi muor.

Signore di spighe indori
i nostri terreni ubertosi,
mentre le vigne decori
di grappoli gustosi.

Salga da questo altare
l’offerta a Te gradita:
dona il pane di vita
e il sangue salutare!

Nel nome di Cristo uniti,
il calice il pane t’offriamo:
per i tuoi doni elargiti
Te Padre ringraziamo.

Noi siamo il divin frumento
e i tralci dell’unica vite:
dal tuo celeste alimento
son l’anime nutrite.

O corpo di Cristo, mistero di amore,
al mondo ti ha dato l’amore del Padre;
avendoci amato per tutta la vita,
in morte giungesti all’estremo di amore.

Il tuo corpo è veramente cibo.
Chi mangia questo Pane non morirà in eterno.

O Corpo di Cristo, nell’Ostia ti adoro:
sorgente di grazia, di vita divina.
Signore, il deserto ci aspetta ogni giorno:
nutriti di manna cammini con noi.

O Corpo di Cristo, oh Pane divino:
il pane terrestre non basta alla vita.
Parola del Padre vestita di carne,
ti fai nostro cibo perché siamo eterni.

Lauda, Sion, Salvatorem,
lauda ducem et pastorem,
in hymnis et canticis.
Sit laus piena, sit sonora,
sit iucunda, sit decora
mentis iubilatio. R.

R. Christus vincit,
Christus regnat,
Christus imperat!

Ecce panis angelorum,
factus cibus viatorum:
non mittendus cànibus.
Sit laus piena, sit sonora,
sit iucunda, sit decora
mentis iubilatio. R.

Bone pastor, panis vere,
tu nos bona fac videre,
in terra vivéntium.
Sit laus piena, sit sonora
sit iucunda, sit decora
mentis iubilatio. R.